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Moda 2016

Moda 2016

Modi di vestire e di essere

Moda vintage: ancora in voga?

La moda vintage è ritornata sulle passerelle della passata stagione, a settembre, in vista di un inverno in grande stile, ma lontano dagli eccessi del lusso e della modernità niente tessuti artificiali, tecnici o troppo innovativi. Ma lavorazioni e stoffe di altri tempi, a testimoniare una nostalgia o comunque una riflessione in atto e neppure troppo in silenzio.

“Vintage” è una parola francese, magari pronunciata con maniera inglese, ma derivante proprio dall’espressione usata per i vini d’annata, che invecchiando quindi aggiungono un tocco di corposità e di colore “composito” alla pur buon vigna che produce ottime uve. Il riferimento è quindi a quei capi che, nonostante già appena prodotti siano sinonimo di qualità e lavorazione, design e marchio, hanno poi con il tempo acquisito “valore”. Di solito il periodo di tempo richiesto ad un ottimo capo per divenire “vintage” è di 20 anni, mentre non c’è nessun limite all’età che esso può avere per essere tra i migliori.

Quest’anno sono tornate di moda le scarpe con il mezzo tacco o quelle addirittura piatte, che si portano magari sotto gonne “bon ton” e plissé, a vita alta e stretta, che arrivano al ginocchio o poco sopra e che si portano con mantelle, cappotti e giacche di tessuti corposi, spessi, caldi.

Non crediamo che il piumino possa mai passare di moda, anche perché contro il freddo non ci sono molte soluzioni, e perché la praticità in città – scusate la rima – ma anche fuori dal contesto urbano, obbliga a usare capi lavabili e facilmente utilizzabili. Ma forse la crisi economica, che è anche una crisi di valori e stili di vita, unita a problematiche etiche connesse alla produzione di questi capi ultra caldi e anche molto costosi, hanno reso il piumino un po’ malvisto e non sempre irrinunciabile.

Il cappotto allora torna prepotentemente di moda, insieme al tutto ciò che ci riporta al “caldo” nido dei tessuti naturali. Si aggiungano allora, in linea con questa aria di “nostalgia”, anche i colori, che non sono più o non soltanto, il blu elettrico e il giallo catarifrangente. Ci sono le tonalità gentili del pastello, torna il rosa al femminile ovviamente, il rosso, così semplice e così perfetto come colore primario.

La grande novità, ormai da qualche anno è il pizzo, insieme al macramè e allo chiffon. Tutti accenni ad una leggerezza, ad una trasparenza sinonimo di buon gusto, di innocenti pudori, di eleganti portamenti. Siamo forse ripensando le molte trasgressioni già assorbite e forse da riequilibrare. Forse è soltanto una momentanea pausa di riflessione per riprendere il cammino, non appena del vintage avremo decantato tutti i migliori propositi e ci saremo stancati di questo eccesso di educazione, così necessario adesso ma anche talmente anacronistico!

Moda vintage: ancora in voga?
Moda vintage: ancora in voga?
Moda vintage: ancora in voga?

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